Brasatura

Leghe e soluzioni complete per la brasatura industriale

La divisione Brasatura di Pietro Galliani è specializzata nella produzione di leghe brasanti e disossidanti per ogni tipo di applicazione industriale. Con più di 30 anni di esperienza nel settore e oltre 100 leghe disponibili, offriamo un portafoglio completo di prodotti che include leghe base argento, rame-fosforo, ottone, alluminio e stagno, disponibili in diversi formati (barrette, fili, lamine, anelli), oltre a disossidanti in polvere e liquidi per brasatura manuale o automatica.
Le nostre leghe sono progettate per rispondere ai requisiti più severi in termini di qualità del giunto, affidabilità, resistenza meccanica e facilità di applicazione. Grazie alla nostra fonderia interna e alla tecnologia proprietaria Nanotech, garantiamo il pieno controllo del processo produttivo e soluzioni sempre aggiornate alle normative internazionali.

Principali settori di applicazione:

Offriamo anche servizi integrati come campionature, consulenza tecnica, analisi metallografiche e sviluppo congiunto di nuove leghe in partnership con i reparti R&D dei nostri clienti.

Cos’è la Brasatura

La brasatura è un processo con cui, due parti metalliche vengono unite stabilmente mediante l’uso di un materiale d’apporto che viene portato a fusione attraverso la somministrazione di calore, il suddetto materiale penetrando in maniera capillare fra i giunti da unire collega gli stessi in maniera definitiva. La brasatura a differenza della saldatura non unisce le due parti metalliche fondendole, ma le unisce invece fondendo il materiale d’apporto, che per capillarità, penetra nelle due parti metalliche per unirle in maniera stabile e permanente.

Il suddetto materiale d’apporto deve sempre avere una temperatura di fusione inferiore alle parti da unire. Una delle maggiori peculiarità della brasatura è la capacità di unire fra loro materiali omogenei ed eterogenei, in quest’ultimo caso, essendo gli stessi eterogenei hanno dilatazioni e caratteristiche meccaniche diverse, che non avrebbero permesso l’utilizzo della saldatura per fusione, o che comunque ne avrebbero pregiudicato la stabilità nel tempo. La tecnica della brasatura è inoltre utilizzata in quei casi dove risulta importante il mantenimento della forma e della parte estetica, che, non portando a fusione i giunti da unire, viene meglio mantenuta.

Nel mondo della brasatura è possibile individuare due tipologie di brasatura: la brasatura dolce e la brasatura forte. Nella brasatura dolce la temperatura di brasatura è al di sotto dei 450°C e comunque sotto il punto di fusione dei materiali da brasare.

Nella brasatura forte la temperatura di brasatura è al di sopra dei 450°C ma comunque sotto al punto di fusione dei materiali da brasare

Come scegliere la lega per la brasatura

La lega per la brasatura (cosiddetta “lega brasante”) va scelta considerando diversi aspetti, tra cui le caratteristiche dei materiali da unire e il loro puntodi fusione. La lega infatti dovrà fondere ad una temperatura inferiore rispetto ai metalli di base, per evitare il deterioramento degli altri materiali coinvolti nell’operazione. Anche il campo di applicazione del prodotto finito è importante: esistono infatti leghe che hanno una resistenza più alta ad ambienti particolarmente soggetti alla corrosione, o leghe più adatte all’oreficeria per il loro risultato estetico finale.

Come avviene il riscaldamento del giunto

Il mezzo di riscaldamento del giunto può variare in funzione della temperatura di fusione del metallo d’apporto. La brasatura può essere effettuata sia con mezzi simili a quelli utilizzati per la tipica saldatura con cannello, alimentato da combustili come acetilene, propano, ossigeno, idrogeno e gas naturale, sia con riscaldamento elettrico ad induzione o resistenza (metodo utilizzato per applicazioni nell’elettronica e nella contatteria), sia in forno sottovuoto o in atmosfera controllata (per giunti di qualità più elevata).

L’applicazione del disossidante

Il disossidante svolge un ruolo fondamentale nel processo di brasatura perché prevenendo la formazione di ossidi aiuta notevolmente la bagnabilità della lega fusa, permettendole di scorrere in maniera fluida. Un’operazione indispensabile prima di procedere alla brasatura è la pulizia delle superfici da unire, che vanno deterse da grassi e oli utilizzando solventi specifici o acqua calda, inoltre è importante che in prossimità del giunto i pezzi non presentino imperfezioni o sbavature (risultanti da tagli o lavorazioni precedenti) poiché influiscono sul riscaldamento del pezzo stesso, che deve essere omogeneo. Si procede poi alla rimozione superficiale degli ossidi mediante spazzolatura meccanica, tenendo presente che la scelta del disossidante è importante quanto quella della lega. La temperatura di lavoro del disossidante deve essere compresa in un intervallo tale da permettere che, la sua azione si mantenga per tutto il ciclo di brasatura e prevenga la formazione di nuovi ossidi. Al termine della brasatura normalmente si eliminano i residui di disossidante tramite raffreddamento in acqua del pezzo.

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